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direttore F. FEDERICO USAI

Attualità

Risolto il caso del pestaggio dello scorso febbraio in Via Valle Piatta. Quattro ventenni arrestati dalla Digos


VITERBO - Identificati dalla Polizia i ragazzi che avevano picchiato con cinghie e calci , a fine febbraio,  uno studente universitario , in via del Ganfione, in pieno centro storico. Sei sono stati indagati e di questi quattro sono agli arresti domiciliari. Questo è il risultato della indagine della Digos, coordinata dal vicequestore Monia Morelli, annunciata alla presenza del questore Lorenzo Suraci.
Il tutto era iniziato in un locale privato per una festa di laurea per tre studenti dell’università della Tuscia. All’interno del locale c’erano circa cento ragazzi a far baldoria, troppa baldoria… e questo aveva  portato l’intervento della Volante, chiamata da qualche vicino che non riusciva a dormire, per un controllo e per far abbassare il volume della musica. Sembrava che tutto fosse tornato alla normalità ma invece alle 2,30 di notte la Volante è dovuta intervenire nuovamente per una aggressione ad un ragazzo da parte di un branco di giovani.
“Dietro questa aggressione sembrava che ci fosse un movente politico, ha dichiarato la dirigente della Digos della Questura di Viterbo, Monia Morelli nel corso della conferenza stampa di oggi, ma in realtà dalle indagini della polizia si è visto che nove ragazzi con una violenza inaudita si erano scagliati contro un solo giovane che si trovava alla fine di via Valle Piatta a Viterbo. La fortuna ha voluto che al ragazzo fossero causate lesioni per 50 giorni e che i colpevoli fossero scoperti grazie a delle telecamere, posizionate in un condominio adiacente al luogo dell’aggressione del branco, che hanno ripreso tutto ciò che era accaduto.
Soggetti non sconosciuti alla Digos in quanto uno aveva dei precedenti per fatti similari, attraverso le riprese delle telecamere ne sono stati identificati sei , che per primi aggrediscono con calci e pugni il malcapitato, l’attività di Polizia coordinata dal procuratore Tucci ha consentito di richiedere delle misure cautelari per lesioni gravissime aggravate in concorso a quattro di questi.
Ai sei si aggiungono altri tre ragazzi che nonostante avevano visto il ragazzo a terra invece di soccorrerlo lo colpivano con calci in faccia scappando poi dal posto.
Il tutto era successo perché alla festa di laurea, due ore prima,  non era stato permesso ai nove di entrare e non essendo stati invitati volevano imbucarsi per forza. Quando il gruppo , cacciato, si è allontanato verso via Valle Piatta, viene seguito dal ragazzo malmenato che forse si voleva assicurare che i nove se ne andassero, ma questi vedendolo da solo lo hanno aggredito conciandolo per le feste. 
Per la Polizia è stata un’indagine complicata ma di grande aiuto sono state le persone che hanno riferito i fatti e hanno aiutato a identificare i soggetti grazie alle immagini delle telecamere. Se tutti facessero così, ha affermato la dirigente della Digos, Monia Morelli, se tutti collaborassero la città sarebbe sempre più tranquilla.
L’età dei quattro ragazzi , che sono agli arresti domiciliari,  va da venti ai venticinque anni , uno dei quattro è ancora studente nelle scuole superiori , gli altri fanno lavori saltuari nel privato e sono tutti viterbesi.
“Per risolvere questo caso sono state fondamentali anche le telecamere– ha voluto ribadire il  questore Lorenzo Suraci – invitando tutte le attività commerciali, i condomini e i cittadini, dove possibile,  ad adottare un sistema di videosorveglianza collegato con le forze dell'ordine”

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