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direttore F. FEDERICO USAI

Cronaca

Celebrato il 243° anniversario della fondazione del corpo della Guardia di Finanza - FOTO GALLERY

VITERBO - Anche quest’anno i finanzieri viterbesi hanno voluto ricordare l’Anniversario di fondazione della Guardia di Finanza con una cerimonia che si è tenuta all’interno della caserma “Ten. Eudo Giulioli” sede del Comando Provinciale.
Alla presenza del Prefetto di Viterbo, Dott. Nicolò Marcello D'Angelo delle Autorità Civili, Militari e Religiose della Provincia nonché di una rappresentanza della Sezione ANFI di Viterbo (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia), sono stati consegnati diversi riconoscimenti ai militari che si sono maggiormente distinti in operazioni di servizio che vanno dalla repressione delle frodi fiscali al contrasto agli illeciti nella spesa pubblica.

Durante il suo intervento il Comandante Provinciale - Col.t.ISSMI Giosuè Colella - ha posto l’accento sull’attuale significato di sicurezza che oggi comprende tutti quei fenomeni che incidono sulle libertà fondamentali sancite dalla nostra Costituzione quali, tra le altre, la libertà negoziale e d’impresa, il corretto funzionamento dei mercati e del risparmio, orientando l’azione della Guardia di Finanza principalmente a contrasto di quelle forme di evasione più sofisticate e pervicaci, che fanno ricorso a pratiche insidiose e raffinate e che generano i fenomeni evasivi e fraudolenti più gravi ed in grado di minare le regole su cui si basa la leale concorrenza.

E’ in questa ottica che la Guardia di Finanza è destinata a presidiare le esigenze di sicurezza economica e finanziaria del Paese, in quanto presupposto indispensabile per il benessere e lo sviluppo dell’Italia e dell’Unione Europea.

Il Corpo, in particolare, opera secondo precise direttive strategiche attuate mediante l’esecuzione di 46 piani operativi di respiro nazionale nel campo del:
•    contrasto all’evasione ed elusione fiscale ed altre frodi fiscali, che produce effetti negativi per l’economia, ostacola la concorrenza tra le imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti;
•    contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, con l’accento investigativo nei confronti dei fenomeni di spreco di denaro pubblico (sia esso nazionale o comunitario), di mala gestio della cosa pubblica anche mediante la repressione di condotte illecite più gravi rappresentate dai reati corruttivi per il rilancio dell’economia e per garantire, quindi, migliori condizioni di vita per tutti; 
•    contrasto a tutti i fenomeni di criminalità economica e finanziaria che danneggiano l’economia e minano la sana concorrenza tra imprese, quali il riciclaggio, la contraffazione, l’usura, la criminalità organizzata, la sicurezza dei prodotti e la tutela del “made in Italy”;
•    concorso al mantenimento della sicurezza interna ed esterna del Paese, con particolare riguardo alla lotta all’immigrazione clandestina, ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, armi e rifiuti pericolosi.

Anche nei primi 5 mesi del 2017 per i finanzieri viterbesi è stato un periodo che ha visto i reparti dislocati sul territorio della provincia particolarmente impegnati su diversi fronti, dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, alla tutela del mercato dei capitali e dei beni e servizi.
Più in dettaglio ecco il bilancio operativo finora eseguito.

La tutela della spesa pubblica è strettamente collegata alla lotta all’evasione fiscale. La Guardia di Finanza, attraverso il suo operato, deve garantire ai cittadini che le imposte versate allo Stato siano impiegate correttamente e con trasparenza, nonché destinate a coloro che ne hanno effettivamente bisogno.

Si è inteso potenziare il patrimonio informativo attraverso l’implementazione dei rapporti di collaborazione con le istituzioni e gli altri enti che si occupano della gestione e dell’erogazione di risorse pubbliche. In questo contesto, costituiscono oggetto di attenzione operativa tutte le più significative voci di spesa pubblica: dai contributi alle imprese, ai finanziamenti del servizio sanitario, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale. Sul piano operativo, gli interventi dei Reparti si sviluppano attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria e lo sviluppo di approfondimenti a richiesta della Corte dei Conti.

Nel settore della spesa sanitaria sono stati denunciati nr. 21 responsabili, mentre nel settore previdenziale sono stati sottoposti a controllo contributi per quasi 20 mila euro. 
Nell’ambito delle prestazioni sociale agevolate sono stati effettuati nr. 25 interventi, di cui nr. 5 irregolari, con l’accertamento di violazioni di carattere penale nei confronti di nr. 2 soggetti che non avevano diritto alle agevolazioni previsti dalla legge, con l’accertamento della frode per oltre 940 mila euro.

Nell’ambito dei controlli ai ticket sanitari sono stati effettuati nr. 7 interventi, tutti irregolari, con l’accertamento di violazioni di carattere amministrativo nei confronti di nr. 7 soggetti e l’accertamento della frode consumata per oltre 6 mila euro.
Nell’ambito di accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per oltre 4,7 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile nr. 31 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Tra i servizi di maggior rilievo spicca l’esecuzione di nr. 1 misura cautelare di sospensione dal servizio e nr. 23 provvedimenti di conclusione indagine-avvisi di garanzia per reati di falso e truffa ai danni dello Stato relativo ad una complessa indagine che ha visto coinvolti, per ipotesi di assenteismo e truffa mediante false attestazioni, medici, infermieri ed ausiliari, in servizio presso una Unità Operativa dell’Ospedale “Belcolle” di Viterbo.

In dettaglio, la frode accertata è stata quantificata per un importo complessivo pari ad 1,3 milioni di euro.
Le linee d’azione dei Reparti della Guardia di Finanza viterbesi sono state incentrate principalmente sull’incremento della qualità dei controlli e sull’accurata selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, supportata dal ricorso alle banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio, in modo da limitare quanto più possibile, da un lato l’impatto ispettivo sulle attività economiche e migliorarne, dall’altro, l’efficacia, indirizzando le attenzioni su quei soggetti con più elevati profili di evasione, causa di alterazione delle regole del mercato e di ingente danno per i cittadini e gli imprenditori onesti.

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse nr. 128 fra verifiche e controlli a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.
Denunciati nr. 27 soggetti responsabili di reati fiscali, di cui 6 in stato di arresto; la maggior parte riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile ed indebita compensazione e sottrazione fraudolenta di documentazione e l’individuazione di un caso di “frode carosello”. 

Sono stati scoperti e segnalati nr. 27 evasori totali, soggetti sconosciuti al fisco ovvero che per diverse annualità hanno omesso il pagamento delle imposte, con grave danno per l’Erario e la società.
Nel contrasto al sommerso da lavoro, sono stati scoperti nr. 27 datori di lavoro che hanno impiegato nr. 65 tra lavoratori in nero ed irregolari.

Sono state avanzate proposte di sequestro patrimoniali per reati fiscali per un valore di oltre 32 milioni di euro ed eseguite nell’ambito della politica agricola comune e politica comune della pesca per un valore di oltre 370 mila di euro.
La Guardia di Finanza è fortemente impegnata anche nel contrasto alle frodi perpetrate nel settore delle accise, con la duplice finalità di tutelare la pretesa erariale e di preservare la correttezza del mercato.
Per contrastare l’evasione nel settore, la Guardia di Finanza opera mediante controlli su strada dei generi trasportati e predisponendo specifiche attività ispettive depositi fiscali e commerciali, nonché gli altri operatori deputati alla gestione ed all’impiego del prodotto, con l’esecuzione nr. 30 interventi eseguiti presso i relativi impianti.

Il Corpo punta all’aggressione dei patrimoni illeciti e delle imprese criminali con l’obiettivo di colpire la delinquenza organizzata nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali, attraverso l’individuazione ed il conseguente sequestro di beni e ricchezze riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economica e finanziaria, nonché ai loro prestanome. Questo non solo per togliere alle organizzazioni criminali le proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti, rafforzando il valore educativo della legalità.

Complementare a tale ambito operativo, è l’attività svolta a tutela della criminalità economica e finanziaria, nell’ambito della quale sono stati eseguiti complessivamente nr. 115 interventi.
Tra queste, si evidenziano, nell’ambito del contrasto al fenomeno del riciclaggio di denaro che, comporta una grave distorsione nell’economia legale, con l’esecuzione di nr. 3 controlli; inoltre sono stati eseguiti nr. 2 controlli nell’ambito del finanziamento del terrorismo e nr. 71 accertamenti inerenti l’attività di prevenzione antimafia su richiesta dei Prefetti.
Eseguiti nr. 6 accertamenti patrimoniali, di cui nr. 2 a carico di soggetti connotati da pericolosità economico-finanziaria, con proposte di sequestro per quasi 1 milione di euro.
Nell’attività di contrasto della sicurezza in materia di circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento sono stati eseguiti nr. 2 interventi e sequestrati valori per oltre 1.600 di euro.

La contraffazione rappresenta uno dei crimini maggiormente dannosi per l’economia legale, in quanto integra, in un contesto unitario, una pluralità di condotte illecite, che vanno dall’evasione fiscale e contributiva, allo sfruttamento del lavoro nero ed irregolare, dal riciclaggio al reimpiego di capitali illeciti; tutti fenomeni che, tra l’altro, danneggiano il mercato e sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.
Senza dimenticare i possibili rischi per la salute dei consumatori, considerato che i prodotti contraffatti sovente non rispettano le norme e gli standard di sicurezza richiesti dalle normative nazionali ed europee.
Eseguiti nr. 25 interventi e segnalate nr. 27 persone, di cui nr. 17 denunciate all’Autorità Giudiziaria e nr. 10 alle Autorità amministrative.
Sequestrati oltre 200.000 prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recante falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.

La Guardia di Finanza ricopre un importante ruolo di presidio anche nel comparto dei giochi e delle scommesse, coerentemente con le primarie missioni istituzionali, laddove si consideri che l’esercizio delle attività ludiche al di fuori del circuito legale, strettamente controllato dalle preposte Autorità, oltre ai negativi risvolti per l’ordine e la sicurezza pubblica, comporta ingenti nocumenti alle casse dell’Erario sotto forma di imposte non versate, così causando un danno all’intera collettività.
Nell’ambito del contrasto al gioco illegale sono stati effettuati nr. 3 interventi presso sale giochi e centri di scommesse ubicate in diversi comuni della provincia, di cui 1 irregolare; sequestrato nr. 1 apparecchio da divertimento ed intrattenimento e verbalizzati nr. 6 soggetti.

Al termine della cerimonia sono stati consegnati sia gli Encomi che gli Elogi

1)    Lgt. Giuseppe COSTANTINI
2)    M.A. Salvatore PERINZANO
3)    M.A. Salvatore GENTILI
4)    Brig. C. Antonio VOLPE
5)    Brig. Pasquale FERRARO
6)    Brig. Domenico TEMPONE
7)    App. sc. Claudio IEZZI
8)    App. sc. Gennaro SGAMATO

Militari del nucleo di polizia tributaria di Viterbo eseguivano una complessa indagine di polizia giudiziaria nel contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione. l’attività investigativa, orientata all’individuazione di soggetti responsabili di assenteismo e di truffa aggravata ai danni dello stato, si concludeva con la denuncia alla locale procura della repubblica di 23 soggetti, uno dei quali destinatario di una misura cautelare personale, con la segnalazione alla magistratura contabile di un danno erariale per oltre 1.300.000 euro e con la proposta di sequestro di beni e disponibilità finanziarie, finalizzata al recupero delle somme indebitamente percepite, per un valore complessivo di circa 450.000 euro.
Viterbo e provincia, ottobre 2015 - marzo 2017

1)    Ten.Col. Emiliano SESSA
2)    M.C. Rosario Davide SALANDRA
3) M.C. Roberto SALVATORI
4) M.O. Cosimo DE MITRI
5) App.sc. Nuccio Daniele MACRI’

Comandante e militari del nucleo di polizia tributaria eseguivano complesse indagini di polizia giudiziaria nei confronti di una associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di preziosi di provenienza furtiva e al riciclaggio di proventi illeciti derivanti da frode fiscale.
l’attività si concludeva con il sequestro e la successiva confisca definitiva di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre due milioni di euro e con la denuncia all’autorità giudiziaria di 4 soggetti, di cui 3 sottoposti a misure cautelari personali.
Viterbo ed Orvieto - agosto 2015-maggio 2016

1)    Cap. Rosario MASDEA
2)    Lgt. Antonio DI BENEDETTO
3)    M.O. Antonino BONTEMPO
4)    M.llo Enrica QUINTA
5)    V.Brig. Antonio DE MARINI

Comandante e militari della compagnia di civita castellana eseguivano complesse attività di polizia tributaria nel contrasto alla repressione di reati societari, lotta all’economia sommersa ed aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati, conclusesi con la scoperta di un sodalizio criminoso, responsabile della distrazione del patrimonio finanziario di 3 società e della sottrazione all’imposizione fiscale di ingenti somme realizzate da soggetti economici evasori totali collegati tra loro.
le attività si concludevano con il recupero a tassazione di una base imponibile pari a circa 31 milioni di euro, iva evasa per 3 milioni di euro ed un imponibile irap pari a 10 milioni di euro, la denuncia di n. 4 persone per violazioni di natura fiscale e n. 10 persone per altri reati, e la richiesta di misure di prevenzione patrimoniali per 5.milioni di euro.
Civita Castellana e Roma, gennaio 2016 - aprile 2017

1)    Lgt. Francesco GRANDONI 
2)    App. sc. Gennaro ORLANDO 

Militari appartenenti alla compagnia di tarquinia contribuivano a far raggiungere al reparto elevati livelli di rendimento, con l’esecuzione di attività di polizia tributaria che hanno permesso la constatazione di elementi positivi di reddito non dichiarati per 17 milioni di euro, di i.v.a. evasa per 1.800 milioni di euro, di una base imponibile i.r.a.p. per 12 milioni di euro, la denuncia all’a.g. di nr. 7 responsabili per violazioni alla normativa fiscale e la scoperta di nr. 24 evasori totali.
Tarquinia  novembre 2015 - novembre 2016”””

1)    M.C. Antonio DI NUZZO
2)    M.C. Massimiliano Nicola BRUNO
3)    M.O. Gianluca FACILLA

Militari appartenenti alla compagnia di viterbo fornivano determinante apporto personale nel concorso alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle province di viterbo e roma, nella lotta alla contraffazione, nella tutela del made in italy e della sicurezza prodotti, con l’esecuzione di nr. 36 interventi, la segnalazione di n. 27 persone all’autorità giudiziaria ed il sequestro nr. 21.429 prodotti contraffatti.
Provincia di Viterbo, gennaio 2016 - aprile 2017

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