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direttore F. FEDERICO USAI

Santa Rosa

Trionfa “ Gloria” di Raffele Ascenzi. Spettacolare il trasporto della macchina di S.Rosa - Foto Gallery

VITERBO – In novantamila quest’anno a Viterbo hanno assistito al trasporto della macchina di S.Rosa, Gloria, il gioiello di Raffaele Ascenzi, ha incantato ancora una volta gli spettatori che erano accorsi per ammirarla.
E’ stato un trasporto perfetto, come sempre, sia nei tempi che nello spettacolo, un trasporto dato dalla fede che i facchini di S.Rosa hanno nella loro santa.
Con i suoi 5223 chilogrammi e i suoi 28 metri di altezza la macchina di S.Rosa è volata, come ha chiesto il capo facchino Sandro Rossi, dalla Chiesa di San Sisto alla Basilica di S,Rosa in poco meno di due ore e mezzo, anche se è stato fatto in più il tratto di via Marconi.
Tutto si è svolto come da programma, dopo l’arrivo dei cavalieri di S.Rosa a San Sisto c’è stata la benedizione in articulo mortis del vescovo di Viterbo Mons. Lino Fumagalli e poi il “Sollevate e fermi”, in nome della fede e della forza
Lungo via Cavour, per ricordare il fermo del 1967 del Volo degli Angeli di Giuseppe Zucchi, Gloria ha spento le luci a led ed è rimasta illuminata solo dai lumini, il tutto in onore di chi 50 anni fa con la forza riuscì ad evitare una tragedia, in onore di quei facchini che non fuggirono ma rimasero sotto per poi appoggiare la loro macchina di S.Rosa.
In piazza del Plebiscito, la “girata”, quest’anno dedicata al regista Giorgio Capitani ambasciatore del Sodalizio dei facchini, ha incantato tutti comprese le autorità presenti in Prefettura e a palazzo dei Priori.
Dopo una sosta che ha permesso di prender fiato a tutti, compresi il capo dei Facchini Sandro Rossi e il Presidente Massimo Mecarini, Gloria è ripartita percorrendo via Roma e fermandosi prima a Piazza delle Erbe e poi alla chiesa del Suffragio. Questo è il tratto più bello da vedere e più pericoloso da fare, essendo il Corso un tragitto stretto e tortuoso. Poi la Macchina di S.Rosa , per il secondo anno, dopo esser arrivata a Piazza del Teatro ha affrontato via Marconi, fermandosi al Sacrario per ritornare, ripercorrendo la strada a ritroso, di nuovo in piazza Verdi.
E infine il tratto più atteso, la salita di S.Rosa, percorsa a tempo di record per arrivare davanti alla Basilica dove S.Rosa attendeva i suoi cavalieri per l’ennesimo atto di fede che ogni anno il 3 settembre i nostri eroi fanno per la santa fanciulla, per S. Rosa.
Come sempre sono stati portati in trionfo non solo gli autori materiali del trasporto ma anche chi li ha diretti, Sandro Rossi, chi li ha incitati , Massimo Mecarini e chi , anche con una mano sola ( l’altra era fratturata) ha tirato le corde e ha incitato i suoi amici facchini, Vincenzo Fiorillo.
Raffaele Ascenzi, l’ideatore di Gloria, felice e commosso ancora una volta ha reso omaggio con la sua splendida creatura alla santa protettrice dei viterbesi, S.Rosa.

Foto di Roberto Bellucci

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Foto di Federico Usai

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