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Last updateMar, 21 Feb 2017 8pm

direttore F. FEDERICO USAI

Viterbo

Celebrato il “Giorno del Ricordo”alla presenza degli “ Italiani di Viterbo” ( foto gallery)

 
VITERBO – La promessa e l’impegno sono stati mantenuti, ieri in Piazza Verdi a Viterbo , saranno state oltre 200 le persone che sono intervenute al corteo per “Il Giorno del Ricordo”organizzato dal Comitato 10 Febbraio di Viterbo.
Erano presenti i gonfaloni di Provincia e Comune di Viterbo, i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, semplici cittadini molti dei quali sventolavano la bandiera italiana e due enormi striscioni tricolori.

Molti i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni che hanno voluto commemorare i martiri delle foibe, dal Sindaco Leonardo Michelini, al vice prefetto vicario Immacolata Amalfitano, dal consigliere provinciale Eugenio Stelliferi, agli assessori comunali Barelli e Delli Iaconi, dal consigliere comunale Ciorba al  presidente del Comitato 10 Febbraio di Viterbo Maurizio Federici con il segretario Silvano Olmi.

Il corteo sfilando da piazza Verdi ha raggiunto Piazza Martiri delle Foibe istriane, a valle Faul dove è stato deposto un cuscino di fiori al monumento che ricorda Carlo Celestini, primo martire viterbese a essere stato individuato.

Dopo aver letto la preghiera dell’infoibato, Silvano Olmi ha elencato i nomi dei quattordici viterbesi individuati con una difficile ricerca storica. “Purtroppo in questi ultime settimane assistiamo a uno spettacolo incredibile – ha detto il segretario del Comitato 10 febbraio di Viterbo – alcune città italiane hanno concesso il patrocinio a manifestazioni riduzioniste o addirittura negazioniste verso il dramma delle foibe. Il muro di bandiere tricolori che ha attraversato Viterbo è la migliore risposta che potevamo dare a chi tenta di sminuire questa celebrazione.”

Il Sindaco di Viterbo ha chiuso le porte a qualsiasi rigurgito negazionista. “A Viterbo non c’è spazio per qualsiasi forma di negazionismo – ha detto Leonardo Michelini – anzi, dobbiamo chiedere perdono agli esuli, che sono gli italiani migliori, perché furono esuli in Patria. Per troppi anni il silenzio ha avvolto le vicende del confine orientale d’Italia.”

Commuovente l’inizio e la fine dell’intervento di  Maurizio Federici , presidente del Comitato 10 Febbraio di Viterbo : “Italiani di Viterbo” , vi dico semplicemente grazie per la partecipazione – i rigurgiti di revisionismo contro Il Giorno del Ricordo devono essere sanzionati. Denunceremo chi si macchia di questo reato che offende tutti gli italiani. Ai profughi che scappavano da Istria e Dalmazia, all’epoca le autorità italiane prendevano addirittura le impronte digitali . Bisogna ricordare quel dramma – ha concluso Federici – continuare a parlare delle foibe e dell’esodo, per onorare i martiri e rendere giustizia agli esuli.”

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